Scegliere tra i diversi modelli organizzativi aziendali


Un'azienda è un sistema complesso in cui ogni elemento interagisce con tutti gli altri e con l'esterno. La stretta interdipendenza tra le risorse interne e l'ambiente in cui opera rende l'azienda un sistema aperto, dinamico e contestualizzato.
L'organizzazione aziendale descrive il modo in cui tutti gli elementi che compongono il sistema azienda interagiscono tra loro. Non esiste un modello organizzativo perfetto: ogni impresa ha esigenze e obiettivi diversi, da cui dipende la propensione per un modello o per un altro.
Ciò che conta è puntare all'eccellenza individuando la strada migliore per consentire all'azienda di raggiungere il risultato più elevato con il maggior grado di efficienza, definendo con attenzione i meccanismi di controllo e gli indicatori di performance. 
Il nostro Gruppo ha un forte know how nella gestione di imprese di ogni settore. Possiamo mettere le nostre competenze al servizio della tua azienda e aiutarti ad impostare un modello di organizzazione che tenga conto delle dimensioni e degli obiettivi dell'impresa e che la renda in grado di rispondere alle nuove sfide del mercato.

I diversi modelli di organizzazione

Diversi economisti hanno provato a creare una teoria dell'organizzazione aziendale, ma per il momento lo schema che sembra funzionare meglio sembra essere quello che riconosce l'esistenza di 4 modelli organizzativi:

  • modello gerarchico
  • modello funzionale
  • modello divisionale
  • modello a matrice

Esistono poi delle forme intermedie, che si collocano tra un modello e l'altro. Inoltre, non bisogna dimenticare che i modelli restano solo semplificazioni astratte, e che la realtà può presentare infinite variazioni sul tema o sfumature, soprattutto perché ogni azienda costituisce un microcosmo a sé.

Modello gerarchico

La struttura gerarchica è la più semplice e si basa su una separazione netta tra la base (nucleo operativo) ed il vertice (direzione). Per le sue caratteristiche elementari, questa struttura può essere adottata solo in realtà di dimensioni molto piccole, in cui le decisioni strategico-operative ed il controllo sono caratterizzate da un forte accentramento.


Modello funzionale

Nella struttura funzionale, tra la direzione e il gruppo operativo, esiste un gruppo intermedio con funzioni di coordinamento ma privo di potere decisionale. Quest'ultimo resta saldamente in mano al vertice, insieme ad ogni attività di controllo.
L'azienda viene suddivisa in aree funzionali in base al tipo di attività. Ogni area è dotata di un forte grado di specializzazione che permette di introdurre economie di scala e di verificare in modo stringente la qualità delle attività svolte. Per contro, con il modello funzionale si può assistere ad una rigida suddivisione tra i comparti, che rende impossibile, ad esempio, gestire processi di produzione che implichino una partecipazione trasversale o un livello più elevato di interdipendenza.


Modello divisionale

Rispetto al modello funzionale, cambiano i criteri di segmentazione, che non avviene più in base alle "funzioni" ma ad altre variabili (ad esempio i processi o le tipologie di clienti). Le divisioni aziendali sono poi organizzate internamente secondo i criteri del modello funzionale, con una maggiore capacità di comunicazione tra le funzioni di una stessa divisione e tra la divisione e l'ambiente esterno. Il coordinamento tra le varie divisioni e le funzioni di controllo sono affidate alla Direzione generale, ma i processi decisionali non sono più accentrati al vertice, anzi si assiste al processo inverso. Il rischio è perciò quello di diminuire la possibilità di introdurre economie di scala e di veder crescere l'autonomia delle singole divisioni senza un sistema efficace di coordinamento.


Modello a matrice

Si tratta di una formula evoluta, che si adatta alle realtà aziendali di grandi dimensioni e di elevata complessità. Prevede una compenetrazione tra la struttura divisionale e la struttura funzionale  e ciò significa che sono presenti due livelli di direzione: le direzioni delle singole funzioni e le direzioni delle singole divisioni (cioè i processi, o progetti, in cui è stata suddivisa l'attività dell'azienda). Ogni risorsa dell'azienda risponde perciò a due diverse direzioni, in base alla divisione e alla funzione in cui ricade la sua attività. 


La scelta del modello organizzativo aziendale

È impossibile stabilire a priori quale sia il modello organizzativo più indicato per un'azienda, perché la risposta può dipendere dalle dimensioni e dal grado di complessità della struttura aziendale, dalla forma societaria, ma anche dalla tipologia di prodotto e dal mercato di riferimento. Prodotti e mercati diversi richiedono diversi livelli di specializzazione e flessibilità, che possono tradursi a loro volta in differenti modelli di gestione.
L'organizzazione aziendale, poi, non è immutabile, e può variare in funzione delle trasformazioni dello scenario o della crescita o del ridimensionamento dell'azienda.
Per questo motivo, per riuscire a individuare il modello più corretto di organizzazione aziendale può convenire ascoltare un parere esterno ed imparziale, avvalendosi della consulenza di uno Studio.
Project & Consulting Group può aiutare la tua azienda ad affrontare la delicata fase della scelta del modello organizzativo più efficiente e produttivo: contatta i nostri uffici per richiedere maggiori informazioni sui nostri servizi.
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